La funzionalità è disponibile per gli intermediari abilitati da ieri sul portale “Fatture e corrispettivi”

Di Luca BILANCINI e Emanuele GRECO

Da ieri, gli intermediari abilitati possono registrare massivamente l’indirizzo telematico prescelto per la ricezione delle fatture elettroniche, avvalendosi di un’apposita nuova funzionalità messa a disposizione sul portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.
A darne l’annuncio è stata la stessa Agenzia, con un comunicato stampa di ieri.

La possibilità della registrazione “massiva” del canale di ricezione delle fatture elettroniche è attribuita a i soli intermediari abilitati ex art. 3 comma 3 del DPR 322/98, tra cui – principalmente – gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro, nonché i CAF.

La limitazione ai soli soggetti appena menzionati, per il servizio di registrazione degli indirizzi telematici, è peraltro prevista espressamente dal punto 5.4 del provv. Agenzia delle Entrate n. 89757/2018 e riconfermata dai successivi provvedimenti n. 117689/2018 e n. 291241/2018.

Dunque, l’accesso al portale “Fatture e corrispettivi” sarà consentito, ai fini in esame, solamente procedendo in “delega diretta” ovvero come “incaricato”.
Nelle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate sull’argomento, viene precisato che:
– nel caso di delega diretta l’utente in sessione può operare massivamente per tutti i soggetti che gli hanno conferito delega;
– nel caso di incarico, l’utente in sessione può operare massivamente su tutti i soggetti che hanno conferito delega al soggetto incaricante selezionato.

Nella prima situazione viene richiesto all’utente di indicare, in alternativa, se intende agire come delegato per un singolo soggetto oppure se operare massivamente su tutti i suoi deleganti (in questo è necessario scegliere la nuova funzionalità “Registrazione massiva indirizzo telematico”).

L’utente che agisce come “incaricato” deve, invece, preliminarmente selezionare nel menu a tendina il “codice fiscale del soggetto che ti ha incaricato”.
A seconda del profilo con il quale si sta lavorando sul portale, verranno visualizzate una o più delle seguenti opzioni, tra le quali scegliere in maniera alternativa esclusiva:
– “Opera direttamente come incaricato”;
– “Opera come delegato per singolo soggetto” (in questo caso va indicato anche il codice fiscale del soggetto per cui sta operando);
– “Registrazione massiva indirizzo telematico”.

Procedendo con la funzionalità che consente la registrazione massiva dell’indirizzo telematico, risulta che:
– l’inserimento dei dati avviene mediante il caricamento (upload) di un file (in formato csv o xlsx) contenente l’elenco dei soggetti IVA dai quali si è stati espressamente autorizzati;
– per ciascun soggetto va fornita l’informazione relativa al canale dove ricevere le fatture elettroniche (codice destinatario oppure indirizzo PEC);
– la registrazione massiva del canale deve rispettare il vincolo massimo di 250 elementi per singolo file;
– sarà possibile verificare lo stato delle richieste tramite una specifica funzione disponibile sul portale.

Diversi sono i motivi di scarto degli elementi presenti nel file, tra i quali per l’inserimento di un identificativo fiscale per il quale esiste già un indirizzo telematico registrato oppure l’inserimento di dati (partita IVA, indirizzo PEC o codice destinatari) che sono formalmente errati.

Viene, peraltro, precisato che qualora per un soggetto IVA venga indicato contemporaneamente sia il codice destinatario che la PEC, il sistema considererà valido, ai fini della registrazione, il solo codice destinatario, purché esistente e valido sulla base dati dei codici destinatari.

Fonte: Eutekne.info