L’analisi correla Social Taxonomy e governance (Esrs G1) nel quadro normativo europeo della Csrd.

Di Giuseppe CHIAPPERO e Paolo VERNERO

La tassonomia sociale, pur non essendo ancora vincolante, costituisce un criterio interpretativo sostanziale per gli standard Esrs S1-S4, mentre la governance emerge come elemento abilitante dell’intero framework ESG. Per le Pmi nel contesto Vsme l’integrazione tra i diversi fattori è leva di creazione di valore nel medio-lungo periodo.

Inquadramento sistemico
Il Consiglio e la Fondazione nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il Quaderno Social Taxonomy e fattore “G” nella rendicontazione di sostenibilità. La pubblicazione si inserisce nel contesto di profonda trasformazione della “sustainability economics”, che in un quadro regolatorio europeo instabile vede una crescente integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali, in un contesto aziendale sempre più sensibile alla digitalizzazione e allo sviluppo dell’IA.
L’evoluzione normativa – dai Regolamenti Sfdr e Tassonomia, alle Direttive Csrd e Csddd, al primo Omnibus Simplification Package on Sustainability (Omnibus I) – conferma come la sostenibilità non possa più essere vista quale mero adempimento formale, bensì come leva strategica per la continuità aziendale, la gestione dei rischi e la creazione di valore nel medio-lungo periodo…