Il termine per comunicare i dati relativi al periodo gennaio-giugno 2022 scade a fine mese

Di CARLOTTA ANNA MARIA GHIO e MASSIMO NEGRO

Venerdì 30 settembre 2022 scade il termine per la trasmissione al Sistema tessera sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai contribuenti nel primo semestre 2022 (gennaio-giugno 2022).
Ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DLgs. 175/2014, infatti, il Sistema TS mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate le informazioni concernenti le spese sanitarie sostenute dai cittadini, al fine della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 e REDDITI PF). Ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, pertanto, i soggetti quali le strutture sanitarie, le farmacie e parafarmacie, i medici chirurghi e odontoiatri e gli altri professionisti sanitari trasmettono al Sistema TS i dati riguardanti le fatture, gli scontrini fiscali e gli eventuali rimborsi relativi alle spese sanitarie sostenute da ciascun assistito.

La periodicità di invio dei suddetti dati è stata modificata nel tempo: fino al 2020, infatti, la comunicazione doveva essere effettuata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello cui si riferiva la spesa sanitaria (salvo proroghe). In via transitoria, prima del previsto passaggio alla periodicità mensile, in relazione alle spese sanitarie sostenute nel 2021 e nel 2022, la trasmissione deve avvenire, ai sensi dei DM 23 luglio 2021 e 2 febbraio 2022, entro:
– il 30 settembre, per le spese sostenute nel primo semestre;
– il 31 gennaio dell’anno successivo, per le spese sostenute nel secondo semestre (per le spese relative al 2021 questo termine è stato prorogato all’8 febbraio 2022).

Pertanto, con riferimento alle spese sostenute nel 2022, la trasmissione dei dati deve avvenire entro:
– il 30 settembre 2022, per le spese relative al periodo compreso tra gennaio e giugno 2022;
– il 31 gennaio 2023, per le spese sostenute nel periodo compreso tra luglio e dicembre 2022.
Salvo ulteriori modifiche alla disciplina, a partire dal 1° gennaio 2023, la trasmissione dei dati al Sistema TS dovrà avvenire con cadenza mensile.

I dati di spesa, come specificato nelle FAQ pubblicate sul sito del Sistema TS, possono essere trasmessi attraverso:
– data entry di ogni singola spesa sul medesimo sito tramite l’applicazione web messa a disposizione dell’utente (funzionalità on line);
– invio di ogni singola spesa con web service;
– invio di un file Xml con tutte le spese con web service.

Dal punto di vista sanzionatorio, ai sensi dell’art. 3 comma 5-bis del DLgs. 175/2014, è prevista, in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati, l’applicazione di una sanzione di 100 euro per ogni comunicazione, senza possibilità, in caso di violazioni plurime, di applicazione del cumulo giuridico di cui all’art. 12 del DLgs. 472/97, con un massimo di 50.000 euro. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 23 maggio 2022 n. 22, ha chiarito che, con il termine “comunicazione” contenuto nella norma sanzionatoria, si fa riferimento a ogni singolo documento di spesa errato, omesso o tardivamente inviato al Sistema tessera sanitaria. Non rilevano, pertanto, il mezzo di trasmissione (unico o plurimi file) né il numero di soggetti cui i documenti si riferiscono.

Si ricorda inoltre che, nel caso di errata comunicazione dei dati al Sistema tessera sanitaria, la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, vale a dire entro il 5 ottobre 2022 con riferimento ai dati delle spese sanitarie del primo semestre 2022.
Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza (29 novembre 2022), la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di 20.000 euro.

I cittadini hanno il diritto di esercitare l’opposizione alla trasmissione della spesa al Sistema tessera sanitaria:
– in caso di scontrino parlante, non comunicando al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria;
– negli altri casi, chiedendo oralmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale. L’informazione di tale opposizione deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria.

I cittadini possono inoltre accedere, dal 9 febbraio 2023 all’8 marzo 2023 con riferimento alle spese sostenute nel 2022, all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema TS, tramite tessera sanitaria TS-CNS o tramite SPID, per consultare l’elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Fonte: Eutekne.info