Il MISE ha prorogato il termine con un nuovo decreto pubblicato ieri

Di Luisa CORSO

Le domande di erogazione volte ad ottenere l’assegnazione definitiva del c.d. voucher digitalizzazione possono essere presentate entro le ore 17 del 28 marzo 2019. Il termine è stato così prorogato dal decreto MISE del 14 marzo 2019 al fine di consentire alle imprese assegnatarie del voucher il completamento delle attività di rendicontazione dei progetti di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico interessati.

Si ricorda che, prima della presentazione della richiesta di erogazione, devono essere effettuati tutti i pagamenti dei titoli di spesa.
La nuova scadenza deve essere rispettata a pena di decadenza dalle agevolazioni, fermo restando quanto in precedenza disposto con riferimento agli aspetti procedurali.

Nello specifico, ciascuna impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione è tenuta a presentare la richiesta di erogazione tramite apposita procedura informatica disponibile al link https://agevolazionidgiai.invitalia.it, accendendo nella sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Voucher per la digitalizzazione”. La procedura non consentirà il completamento dell’iter nel caso in cui l’impresa non risulti in possesso dei requisiti richiesti.

Al termine della procedura di compilazione l’impresa potrà scaricare il modulo in formato “.pdf” per apporre la firma digitale e successivamente potrà caricare il modulo firmato sul sistema per procedere all’invio della richiesta di erogazione.
Unitamente alla domanda di erogazione, occorre trasmettere in formato elettronico:
– la documentazione di spesa (recante la dicitura “Spesa di euro … dichiarata per l’erogazione del Voucher di cui al D.M. 23 settembre 2014”, eventualmente integrata con la seguente “Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020”; secondo quanto chiarito dal MISE con risposta del 12 novembre 2018 l’assenza della predetta dicitura non determina l’inammissibilità del titolo di spesa qualora l’impresa abbia indicato nel relativo bonifico la causale: “Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”);
– gli estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto agevolato; al riguardo, il MISE (risposta 12 novembre 2018) ha precisato che, in alternativa, è possibile fornire altra documentazione, esclusivamente rilasciata dalla banca, attestante l’avvenuta esecuzione delle operazioni (si tratta, a titolo esemplificativo, dell’attestazione di avvenuto pagamento, della lista movimenti timbrata e firmata dalla banca, degli ordini di bonifico bancario accompagnati dalle relative distinte di pagamento della banca);
– le liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti con l’indicazione per i servizi di consulenza e di formazione degli ambiti di attività cui sono riferiti;
– il resoconto sulla realizzazione del progetto.

Negli ultimi due casi, la documentazione può essere prodotta sulla base degli schemi già disponibili nella sezione del sito dedicata al “Voucher digitalizzazione”.

Il decreto del MISE del 14 marzo 2019 ha inoltre stabilito che le eventuali richieste di subentro nelle agevolazioni potevano essere comunicate all’Amministrazione per i conseguenti adempimenti esclusivamente entro il termine del 14 marzo 2019; ciò – si legge sul sito del MISE – al fine di permettere al Ministero di valutare le predette comunicazioni ed effettuare i conseguenti adempimenti secondo una tempistica utile a consentire ai soggetti subentranti di presentare la richiesta di erogazione delle agevolazioni.

Si tratta – si ricorda – della comunicazione prevista dall’art. 5 comma 2 del DM 24 ottobre 2017 e riguardante eventuali variazioni dell’impresa beneficiaria conseguenti a operazioni societarie o a cessioni a qualsiasi titolo dell’attività intervenute successivamente alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. La comunicazione doveva essere accompagnata da un’argomentata relazione illustrativa e trasmessa esclusivamente attraverso la procedura informatica.

Fonte: Eutekne.info