L’obbligo ricorre con riferimento alla data di pagamento, non rilevando la data di delibera dei dividendi

Di Luisa CORSO e Gianluca ODETTO

Nel modello 770/2018, il cui termine di presentazione è il 31 ottobre 2018, i soggetti IRES sono tenuti a indicare nei quadri SI ed SK le informazioni relative agli utili e agli altri proventi equiparati pagati nell’anno 2017. L’obbligo ricorre con esclusivo riferimento alla data di incasso (rectius, di pagamento), non rilevando la data di delibera dei dividendi; tale indicazione, espressamente fornita nelle istruzioni al quadro SI, dovrebbe avere valenza generale in quanto anche le istruzioni al quadro SK fanno riferimento agli utili “corrisposti”.

Limitando l’analisi agli obblighi di comunicazione da parte dei soggetti emittenti non quotati, nel quadro SI, nel prospetto “Utili pagati nell’anno 2017 in qualità di emittente” (rigo SI2), occorre indicare gli utili distribuiti ai soci nell’anno 2017 (a prescindere dalla circostanza che siano assoggettati o meno a ritenuta).
Nel prospetto “Utili e proventi equiparati” (righi SI4-SI13) devono invece essere indicati gli utili corrisposti nell’anno 2017 sui quali sono state applicate le ritenute previste dall’art. 27del DPR 600/73. Vi rientrano, tipicamente, gli utili corrisposti a persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni non qualificate.

Le istruzioni al modello specificano che, in tale prospetto, tra gli utili soggetti alla ritenuta di cui all’art. 27 del DPR 600/73 vanno indicati anche gli utili di fonte estera; in tale ipotesi, l’obbligo di compilazione ricorre in capo all’intermediario (es. banca) che interviene nella riscossione del dividendo ed opera la ritenuta d’ingresso (a titolo d’imposta o, se si tratta di società non quotata residente in uno Stato a fiscalità privilegiata, a titolo d’acconto). Nel rigo SI14 va, poi, indicato l’ammontare degli utili a qualunque titolo non assoggettati a ritenuta.

Si prenda, ad esempio, il caso in cui una spa abbia distribuito nel 2017 utili per 15.000 euro nei confronti del socio-persona fisica titolare di una partecipazione non qualificata del 15% e per 85.000 euro nei confronti del socio-società semplice residente (soggetto nei cui confronti non si applica la ritenuta), titolare di una partecipazione dell’85%. Il quadro SIandrà compilato indicando, al rigo SI2, l’importo totale dell’utile distribuito, pari a 100.000 euro, mentre gli importi di 15.000 e 85.000 euro andranno dettagliati nel prospetto “Utili e proventi equiparati”, rispettivamente nei righi SI4 ed SI14.

Nel successivo quadro SK devono essere indicati i dati identificativi dei percettori residenti di utili corrisposti nell’anno 2017, esclusi quelli assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta; non vi rientrano, dunque, gli utili percepiti da persone fisiche non imprenditori titolari di partecipazioni non qualificate.
Nel prospetto “Dati relativi agli utili corrisposti e ai proventi equiparati” del quadro SKoccorre fornire, tra l’altro, i dati relativi all’ammontare dei dividendi distribuiti, dettagliandone, al punto 30, il dividendo unitario, al punto 31, l’ammontare complessivo lordo corrisposto e formato con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007 (imponibile nel limite del 40%), al punto 32, quello formato con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 e sino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2016 (imponibile nel limite del 49,72%), nonché, al punto 33, quello formato con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (imponibile nel limite del 58,14%).

Tale ultimo dato rappresenta una novità del modello ma, si ritiene, riguardi i casi residuali di distribuzione di utili effettuata nel 2017 da parte di una società che, ad esempio, per effetto di operazioni straordinarie, abbia un periodo di imposta infrannuale 1° gennaio 2017-30 giugno 2017 e abbia distribuito l’utile relativo a tale periodo nel 2017. La casella non dovrebbe, invece, interessare le società con periodo d’imposta “a cavallo” in corso al 31 dicembre 2016, come ad esempio il periodo 1° luglio 2016-30 giugno 2017, i cui utili distribuiti nel 2017 andrebbero indicati al punto 32.

Gli utili formatisi nei periodi in cui è efficace l’opzione per la trasparenza fiscale di cui agli artt. 115 e 116 del TUIR (i quali non concorrono a formare il reddito dei soci ai sensi dell’art. 8del DM 23 aprile 2004) vanno indicati al punto 47; nonostante la non chiara formulazione delle istruzioni, si ritiene che gli stessi non debbano essere replicati nei punti precedenti. Nel quadro SK devono, altresì, essere indicati i dati relativi ai soggetti non residenti che hanno percepito utili assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta, anche se in misura convenzionale (la misura dell’aliquota va indicata al punto 43), nonché utili ai quali si applica il regime di esenzione “madre-figlia” di cui all’art. 27-bis del DPR 600/73.

Le indicazioni fornite nel quadro SK rappresentano, di fatto, uno strumento di controllo che, con riferimento ai percipienti residenti, consente alle Entrate di incrociare i dati forniti dalla società emittente in relazione all’anzianità degli utili con quelli forniti dal socio nel rigo RL1 del modello REDDITI; con riferimento ai percipienti non residenti il quadro SK dovrebbe consentire di verificare che il socio abbia, invece, titolo per beneficiare dell’aliquota in misura ridotta o dell’esenzione attraverso la richiesta all’emittente della relativa documentazione (modello A o E).

Fonte: Eutekne.info